Home Il programma

UNA RISORSA DA TUTELARE: IL TERRITORIO. PDF  | Stampa |  E-mail

Occorre una svolta nella capacità di programmazione equilibrata nell’utilizzo del territorio.

Per troppi anni abbiamo assistito a gestioni disomogenee e scoordinate che hanno prodotto conseguenze assai negative. Abbiamo una altissima densità abitativa e una fitta frammentazione amministrativa che non ha permesso una corretta pianificazione sovra comunale degli interventi.

Va assolutamente ridotto il consumo di suolo.

La Regione ha legiferato molto in materia di urbanistica comunale ma non ha per nulla aiutato il governo dello sviluppo dell’area metropolitana. Lo stato di crisi di quest’area ha effetti quotidiani su 5 milioni di lombardi.

Per questo occorre un salto di qualità nel modello amministrativo lombardo a partire dall’istituzione della città metropolitana di Milano e articolando una reale pianificazione sovracomunale come strumento essenziale per evitare la diffusione incontrollata degli insediamenti sul territorio.

Un bene fondamentale come l’acqua va salvaguardato e gestito con la massima efficienza anche in Lombardia. Il territorio montano della nostra regione non solo va custodito ma occorre investire su di esso, come purtroppo non si è fatto per anni. L’agricoltura lombarda rimane un settore centrale della nostra economica e può giocare un ruolo decisivo per il futuro. Noi vogliamo sostenere le filiere produttive regionali, tutelare le nostre specialità agroalimentari a partire dalle produzioni tipiche, incentivare un modello di agricoltura multifunzionale e potenziare gli strumenti a sostegno della tutela del territorio agricolo.

 

Commenti 

 
+8 #9 CapannoniRiccardo Radice 2010-03-17 14:51
lunedì ha potuto visitare qualche angolo della provincia di Como è ho avuto l'opportunità di ascoltarla lunedì sera. Non so se abbia avuto l'occasione di attraversare Cantù... se lo ha fatto avrà nontato un proliferare assurdo di cantieri di nuovi capannoni industriali su terreni non ancora edificati e spesso verdi; io mi chiedo: ma come è possibile? in un momento in cui enormi comparti industriali vengono dismessi consumare in questo modo nuovo territorio? propongo di incentivare l'insediamento delle nuove strutture all'interno di comparti dismessi esistenti, e se non fosse possibile, imporre l'onere di riconvertire A VERDE une quota di superficie dismessa pari a quella della nuova espansione
 
 
+10 #8 acquavalentina 2010-03-12 23:15
a proposito dell'acqua: perchè non porta il suo sostegno alla campagna portatori d'acqua? per salvaguardare le risorse idriche, promuovendo l'accesso per tutti come dirtto fondamentale regolato dal contratto mondiale sul'acqua; promuovendo la riduzione di consumo e sprechi dell'acqua potabile, privilegiando,p er bere, acqua del rubinetto in casa e luoghi pubblici.
 
 
+11 #7 Nuclearestefano bellati 2010-03-01 14:53
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Penati del Nucleare ?
 
 
+21 #6 tutelare il territorioEdo Melzi 2010-02-23 21:40
L'hinterland milanese ha pagato un prezzo altissimo in termini di consumo di suolo senza che sia stata attivata alcuna seria politica di compensazione ambientale.
I parchi, pur importantissimi , spesso non riescono a sottrarre aree preziose alla cementificazion e perchè prevalgono gli interessi di cordate di politici affaristi.
Vedi, come esempio recente, ciò che si pensa di fare sul territorio arcorese del parco della valle del Lambro. La tutela ambientale non pare proprio essere una priorità nell'agenda politica. Occorre più coraggio e determinazione.
 
 
+21 #5 consumo del suoloRiccardo Radice 2010-02-15 16:24
come già scritto nel punto sulla green economy, sposterei gli incentivi per le rinnovabili e il risparmio energetico dagli edifici di nuova edificazione alle ristrutturazion i. Quoto gli esempi di Mauro Sala. incentiverei le strutture recettive esistenti in modo da prenare il proliferare di quartieri di seconde case nelle località turistiche (ho in mente le pubblicità di interi quartieri di villette a schiera in valtellina e nelle valli bergamasche su telelombardia che sono un vero scempio).
 
 
Comitato elettorale per Filippo Penati | Piazza Luigi di Savoia 22 – 20100 Milano | info@penatipresidente.it tel. 0245481799