La crisi economica picchierà ancora duro in Lombardia.
Per noi tutelare il lavoro – autonomo e dipendente – è una priorità assoluta.
È necessario costruire un modello sperimentale per cui chi perde il posto di lavoro abbia una retribuzione più vicina al salario e possa trovare un’altra occupazione entro un anno.
Penso poi ai ceti produttivi, professionisti con partite Iva, artigiani, piccoli imprenditori, che spesso sono imprese famigliari, dove in un anno si sono persi più di 25 mila posti di lavoro. Per loro e insieme a loro vogliamo realizzare misure concrete, penso al forfettone fiscale, a meccanismi di alleggerimento dell’Irap, al sostegno della qualificazione professionale
A tutti coloro che provano ogni giorno a conquistare un ruolo nella società con fatica noi abbiamo il dovere di garantire una possibilità.
Inoltre oggi le politiche industriali sono praticamente snobbate dagli interventi di Regione Lombardia. Occorre invece lavorare fattivamente lungo tre direttrici: il sostegno alle reti di impresa-laboratori-università (distretti e metadistretti), l’accesso la credito con il potenziamento dei Confidi e la formazione professionale.
Commenti
Università
Banche e Assicurazioni
Professioni dovrebbero porre in essere con la regia della Regione e senza contributi economici azioni atte a far crescere il livello ( al momento molto modesto ) di CREATIVITA' ed INNOVAZIONE
iL VANTAGGIO COMPETITIVO DOVREBBE ESSER LA RICOMPENSA PIù DESIDERATA
Argomento da sviluppare con maggior attenzione e dettaglio (qui non è possibile)su richiesta
credo che assolutamente sarebbe da valutare un maggior controllo per le assunzioni tipo: a progetto , a tempo determinato e similari. Spesso sono un modo per pagare meno e non "assumere" sia in senso di posto di lavoro sia di responsabilità della situazione economica di un subalterno nei confronti del datore di lavoro.