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CENTRALITÀ DELLA PERSONA: A PARTIRE DA ANZIANI E BAMBINI. PDF  | Stampa |  E-mail

La rete dei servizi socio-sanitari va irrobustita. In Lombardia abbiamo Ospedali eccellenti ma spesso fuori dalle loro mura non troviamo servizi adeguati sul territorio. Proponiamo un piano per diffondere la rete territoriale dei servizi a partire dall’assistenza domiciliare e dalla medicina di territorio sviluppando servizi oggi troppo deboli.

I Comuni devono tornare ad avere un ruolo da protagonisti nella programmazione degli interventi sociali e agli ambiti di zona vanno resi sempre più protagonisti.

Il fondo regionale per la non autosufficienza va istituito e garantito negli anni.

Proponiamo che entro il 2015 la Lombardia arrivi almeno al 30% di copertura del posti negli asili nido (oggi è poco sopra il 15%) così come indicano gli obiettivi Europei. Vogliamo studiare una forma di sostegno regionale ai costi di cura sostenuti dalle famiglie a partire dalle rette degli asili nido e dalle spese per le badanti in famiglia.

Le cure odontoiatriche sono di fatto escluse dal Servizio Sanitario Nazionale. Vogliamo proporre che Regione Lombardia attivi un’assicurazione di 150 Euro per ogni cittadino – a partire da bambini e adolescenti - che svolge la sua regolare attività di prevenzione dentistica così da poter essere coperto quando dovrà affrontare le spese più importanti.

Sosteniamo la sperimentazione regionale del reddito minimo d’inserimento adottato in quasi tutti i paesi europei.

Vogliamo promuovere una “Carta degli innovatori sociali” per un rapporto sempre più forte e quotidiano con lo straordinario patrimonio diffuso del volontariato sociale lombardo, del non profit e del terzo settore locale.

 

Commenti 

 
+12 #8 Rientro nel mondo del lavoroGiacomo 2010-03-18 11:25
Ottimo commento, Fulvio.
Occorre anche aiutare a rientrare nel mondo del lavoro chi ha scelto di seguire i figli per tutta la durata della loro vita scolastica (onere peraltro tutt'altro che semplice). Esistono tante madri, magari con ottimi curricula, a cui è assolutamente negata ogni opportunità di rientrare nel mondo del lavoro una volta cresciuti i figli. Per quale maggiore una cinquantenne con esperienza dovrebbe valere meno di una ventenne senza esperienza? Che cosa dire poi delle madri divorziate, specialmente nei casi, in cui gli ex mariti si sono comportati in modo non propriamente esemplare?
Esistono peraltro altre realtà europee, es. il Belgio, in cui rientrare nel mondo del lavoro anche a 50 anni non è assolutamente un problema. Facciamo in modo che sia così anche in Lombardia (e in Italia).
 
 
-11 #7 RE: CENTRALITÀ DELLA PERSONA: A PARTIRE DA ANZIANI E BAMBINI.Tiziana 2010-03-15 09:20
E' incredibile che Ida e Marco abbiano più commenti negativi. Ma che gente di sinistra siete se volete i contributi alle scuole private e volete mandare in malora la scuola pubblica?
 
 
+6 #6 sanitàAndrea 2010-03-02 10:22
forse sarebbe il caso anche di smetterla col malcostume italiano delle cariche dirigenziali della sanità gestite come feudi da dare in premio a amici e fedeli.
non crede?
 
 
-15 #5 Abolire finanziamento scuole privateMarco 2010-02-24 14:55
Buongiorno,
penso sia molto grave se non ridicolo che il centrosinistra non si proponga l'abolizione del finanziamento alle scuole private, che ha un devastante effetto distruttivo della scuola pubblica e regressivo ai fini fiscali, tra l'altro inammissibile anche per la nostra Costituzione (art. 33. enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato). Solito tributo ai grandi elettori ciellini? Mi raccomando, non prendiamo mai posizione, non si sa mai che poi vada rispettata!
 
 
+7 #4 RE: CENTRALITÀ DELLA PERSONA: A PARTIRE DA ANZIANI E BAMBINI.LUIGI 2010-02-20 09:41
non male. ma avendo come titolo la centralità della persona, speravo che menzionasse, oltre a bambini e anziani, anche disabili, perosone non autosufficienti e socialmente svantaggiate.
 
 
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