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Oramai, sempre più in uno stato confusionale per i fallimenti della propria amministrazione e per le tensioni tra lei, la Lega e lo stesso Pdl, la Moratti non trova di meglio che emulare il peggior Borghezio. Ritornare sull’equazione immigrato clandestino uguale delinquente è indegno per un sindaco. Evidentemente la Moratti usa frasi ad effetto per coprire il vuoto della sua giunta.
Se torniamo, invece, a ragionare seriamente sul fenomeno migratorio non possiamo non considerare che nei grandi flussi che hanno interessato Milano in questi anni ci sia una quota di delinquenti, confermata dai dati circa la composizione della popolazione carceraria. Ma dire che tutti i clandestini che non hanno un lavoro regolare normalmente delinquono ricorda la peggiore propaganda xenofoba del nostro Paese.
Da un sindaco ci si aspetterebbero invece politiche rigorose di contrasto all’illegalità e investimenti e azioni positive finalizzate all’inclusione sociale. |